Marrai a Fura, sviluppo sostenibile e progettazione partecipata

A Sassari i bambini lanciano la sfida ai candidati alle elezioni comunali: chi è all’altezza di rappresentarci in Comune?

flppIl 25 maggio 2014 in oltre 4.000 centri italiani si terranno le elezioni comunali e i bambini e le bambine di Sassari hanno lanciato una sfida, presentando una lista come quelle dei “grandi” e un vero e proprio programma elettorale.

Purtroppo la loro candidatura è virtuale, non possono votare né essere eletti, ma hanno escogitato un piano: stanno cercando di convincere il maggior numero di candidati (sia alla carica di consigliere che di sindaco) a diventare i loro rappresentanti e a tenere conto dei loro desideri e dei loro bisogni.

Non si accontentano di annunci e promesse elettorali però: i candidati devono superare (e documentare!) delle prove che attestino la solidità del loro impegno per una città a misura di bambino. Solo così possono dimostrare di essere all’altezza di rappresentarli nel prossimo consiglio comunale.

La sfida è stata lanciata dai monelli del Fronte di Liberazione dei Pizzinni Pizzoni (quelli dello spuntino urbano di Caval Donato), un progetto che grazie all’instancabile lavoro del gruppo TaMaLaCà da alcuni anni coinvolge i bambini di Sassari in azioni di riconquista degli spazi pubblici e in processi partecipati di trasformazione urbana.

Nella tradizione sassarese i Pizzinni Pizzoni sono, un po’ come gli scugnizzi napoletani, dei monelli di strada, vivaci, un po’ ribelli ma dal gran cuore. Le prove che hanno escogitato sono tutt’altro che facili, ma occorre un po’ di severità per ricordare agli adulti che una città a misura di bambino e di adolescente è una città a misura di tutti. 

Ecco alcuni esempi di prove per i candidati:

  • bloccare una via trafficata per coinvolgere i passanti in un estemporaneo gioco di strada;
  • raccogliere la testimonianza di una persona anziana sui giochi dei suoi tempi;
  • calarsi nei panni di una persona disabile e fotografare dieci barriere architettoniche;
  • portare una pianta in un angolo della città che ne ha bisogno;
  • pagare mezz’ora di parcheggio in centro usando lo spazio per arringare i passanti sulla necessità di una città a misura di tutti.

La risposta dei candidati di tutti gli schieramenti non si è fatta attendere: a pochi giorni dal lancio della sfida sono infatti più di venti quelli che hanno partecipato e alcuni hanno già portato a termine le tre prove richieste per accedere alla temutissima prova finale. Solo superando l’ultima sfida (ancora segretissima!) i futuri amministratori potranno fregiarsi del titolo di “rappresentante del Fronte di Liberazione dei Pizzinni Pizzoni”. Eccezionalmente per la prova finale potranno contare sulla collaborazione dei bambini e delle bambine del centro storico che li aiuteranno nel portare a termine l’ultima fatica prima di ricevere il bollino di qualità.

In quanti riusciranno nell’impresa e potranno fregiarsi del marchio di qualità dei Pizzinni Pizzoni? Per scoprirlo, l’appuntamento con la prova finale è giovedì 22 maggio alle 15:00 nel centro di Sassari, in piazza Quadrato Frasso.

Per info:

santini sassari

Fonte: TaMaLaCà
Pubblicazione: 19/05/2014 – Ultimo aggiornamento: 19/05/2014

Copia pure: sei libero di ri-utilizzare questo articolo, ma ricorda di inserire il link
Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione” (maggiori info qui).

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