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SardSOS. La storia della mappa partecipata per l’emergenza meteo in Sardegna

sardsos-mappaIl 18 novembre del 2013 la Sardegna è stata sconvolta dal ciclone Cleopatra. È stato definito come uno dei peggiori eventi atmosferici della storia sarda recente. Le sue conseguenze sono state devastanti e hanno interessato in maniera concreta 60 comuni sardi, secondo l’elenco ufficiale fornito dalla Regione Sardegna.

L’emergenza ha dato vita a un variegato movimento di volontari che si sono prodigati per supportare le vittime, chi direttamente sul campo e chi a distanza.

Tra le forme che i volontari hanno trovato per aiutare la popolazione, c’è la mappa SardSOS, ideata e realizzata da Francesca Murtas dell’Associazione Sardinia Open Data.

SardSOS è una mappa che si appoggia su una delle piattaforme più conosciute in tema di emergenza: Ushahidi, di cui abbiamo parlato in riferimento alla sperimentazione Open Foreste sulla prevenzione incendi di Elena Rapisardi.

La mappa SardSOS  è stata lanciata la mattina del 19 novembre a poche ore dall’inizio dell’emergenza. La necessità di capire cosa stesse accadendo e dove è stata la molla che ha portato alla sua realizzazione. SardSOS è nata per monitorare e raccogliere dati in tempo reale sull’emergenza.

Nello spirito di SardSOS, in un’ottica quanto più open, si è attivata la collaborazione con la pagina Facebook AllertaMeteoSAR (nata sulla scia dell’hashtag #allertameteoSAR che si è diffuso su twitter in pochissime ore dopo essere stato lanciato da @insopportabile), che nel frattempo si era prodigata nel raccogliere e gestire le informazioni che fino ad allora scorrevano in autogestione sui social network; e sempre in ottica di dati aperti è stata scelta OpenStreetMap (OSM) come mappa di base.

La scelta di OSM ha fatto sorgere però un problema non da poco: la Sardegna risultava mappata solo parzialmente e dei paesi più colpiti la mappatura era addirittura assente. Da qui è partito un eccezionale lavoro di crowdmapping (mappatura collettiva) che ha interessato e sta interessando l’isola.

Grazie alla comunità HOT / Humanitarian Open Street Map Team, che ha deciso di aprire una sezione di lavorazione sulla sua piattaforma (OSM Tasking Manager), chiunque può contribuire alla mappatura della Sardegna, così come è accaduto dopo il 7 novembre 2013 in occasione del tifone Haiyan (Yolanda) che ha colpito l’arcipelago delle Filippine e che ha mobilitato un gran numero di mappatori volontari da tutto il mondo.

osm-tasking-manager

La stessa regione Sardegna, in nome dell’emergenza e sotto la pressione di OpenStreetMap Italia, ha aperto i suoi dati fornendoli alla comunità OSM per meglio definire il lavoro di mappatura. SardSOS ha quindi iniziato a popolarsi di segnalazioni: “sono state create delle categorie a cui ne sono state aggiunte altre, man mano che la mappa cresceva e in base al tipo di segnalazioni che sono arrivate“. Mentre le informazioni sui danni, sulle offerte di aiuto e sul primo soccorso si geolocalizzavano, i mappatori tracciavano strade ed edifici delle zone colpite in modo importante dal ciclone.

segnalazione-sardsos

La mappa SardSOS, ora che l’emergenza immediata è passata, non conclude qua il suo compito e – come si legge sul sito di SOD – “dopo una veloce analisi dei dati abbiamo deciso di continuare ad informare i cittadini, pubblicando dati provenienti dai comunicati stampa ufficiali e lanciare una nuova funzione“. Secondo questa intenzione nasce ora la nuova categoria chiamata storie che “vuole essere uno spazio nella mappa che permetta a tutti, ovunque fossero, di raccontare i giorni dell’emergenza. Un esperimento che va al di là della piattaforma in cui nasce, un tentativo di costruire un arazzo di brevi episodi, personali quanto collettivi“.

L’esperienza della mappa SardSOS, attivatasi grazie alla volontà della sua creatrice e all’apporto dei numerosi volontari che hanno collaborato attivamente, dimostra ancora una volta come la potenza degli strumenti social e di un approccio collaborativo e di condivisone delle informazioni possa essere prezioso in situazioni di emergenza e nelle operazioni di protezione civile.

Info: Mappa SardSOS / Categoria Storie / Facebook Sardsos

Fonte: Sardinia Open Data
Pubblicazione: 27/11/2013 – Ultimo aggiornamento: 27/11/2013

Copia pure: sei libero di ri-utilizzare questo articolo, ma ricorda di inserire il link
Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione” (maggiori info qui).

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