Marrai a Fura, sviluppo sostenibile e progettazione partecipata

Spreco alimentare. Il 5 febbraio 2014 a Roma al via gli Stati Generali, per la prima volta in Italia

food-wasteIl 5 febbraio 2014 a Roma si svolgeranno gli Stati Generali di prevenzione dello spreco alimentare.

È la prima volta in Italia che coloro che si battono per una equa redistribuzione degli esuberi alimentari si riuniscono in una sede comune, ma l’ulteriore novità sta nel fatto che l’iniziativa è stata promossa a livello istituzionale. Il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha lanciato il progetto nell’ambito del Piano nazionale di prevenzione dei rifiuti che prevede una riduzione sostanziale dei rifiuti prodotti nel nostro paese entro il 2020.

Gli Stati Generali mirano alla creazione di un Programma nazionale di prevenzione degli sprechi alimentari (Pinpas), un piano programmatico che entrerà in vigore ad aprile 2014 e diventerà la linea guida per indirizzare l’attività e l’operato di tutte le realtà dell’alimentare, verso la massima efficienza. Il Pinpas sarà inoltre un passo fondamentale per allineare il nostro paese alle direttive europee in tema di efficiente impiego delle risorse.

La giornata è organizzata dal Last Minute Market e vedrà la partecipazione della Task Force sul Pinpas voluta dal Ministero, e di una consulta di interessanti al tema composta da singoli, enti, associazioni, organizzazioni e imprese che rappresentano la realtà agroalimentare italiana e che contribuiranno alla definizione del piano programmatico.

Ad aprire il tavolo della consulta il 5 febbraio sarà Andrea Segrè, coordinatore della Task Force, ideatore e presidente dei Last Minute Market, i market che si occupano del recupero delle eccedenze alimentari e che in questi anni sono stati i promotori della campagna “Un anno contro lo spreco” e delle maggiori iniziative per un consumo consapevole.

In Italia si sprecano ogni giorno enormi quantità di cibo, sia a livello domestico che a livello industriale; secondo un monitoraggio del Last Minute Market in un anno nel nostro paese si potrebbero recuperare fino a 1,2 milioni di tonnellate di derrate che rimangono sui campi, oltre 2 milioni di tonnellate di cibo dell’industria agro-alimentare e più di 300 tonnellate dalla distribuzione.

Info:

Fonte: comunicato
Pubblicazione: 04/02/2014 – Ultimo aggiornamento: 04/02/2014

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Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione” (maggiori info qui).

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